“La riqualificazione del Canale San Tommaso passa attraverso la realizzazione di queste due opere. La prima, bloccata nel passato e’ ripartita con un nuovo e moderno progetto esecutivo di un importo di 16 milioni di euro, capace di convogliare i reflui direttamente al depuratore. Restiamo in attesa del riavvio dei lavori per il completamento del Collettore Sub 1, anche nel tratto di Contrada Cappella. Al momento sono in corso le procedure di attivazione delle occupazioni temporanee. La documentazione è agli atti dell’ufficio espropri, che auspichiamo possa espletare le procedure in tempo celere. La direzione tecnica sta lavoro intensamente per portare a compimento un’ opera molto complessa.
La seconda, né prevede invece la sistemazione idraulica per un importo di circa 2 milioni di euro nell’ ambito del Grande Progetto Sarno. Un progetto che aveva ricevuto il benestare anche dalla Comunita’ Europea. Era pronto a partire nel governo Caldoro, ma fermato da quello di De Luca che pur di fare voti ne’ aveva garantito lo stop. Dopo averne annunciato una profonda revisione del progetto, la Regione ci ripensa, dando finalmente seguito a quello che era stato il lavoro svolto dalla giunta Caldoro.
Tre anni persi, nel rincorrere quegli ambientalisti di facciata, le cui ragioni si erano vanificate dinanzi alla sentenza del Consiglio Stato, a cui era ricorso la Regione ed il solo Comune di Scafati in difesa del progetto. Il tempo e’ stato ancora una volta galantuomo. Ora però, non si perda altro tempo inutile”.

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