L’inquinamento del canale “San Tommaso” è l’ennesimo paradosso italiano, anzi tipicamente campano. Il territorio scafatese è fortemente danneggiato dalle esalazioni provenienti dal canale. L’impianto di depurazione è in funzione, ma mancano le tubature per convogliare i reflui al depuratore.
“Una situazione divenuta insostenibile che esige controlli sempre più serrati per fermare chi continua a scaricare abusivamente -commenta Casciello- la rete di infrastrutture depurative, capaci di restituire al Canale la propria funzione naturale, è diventata una priorità per le nostre comunità. In quest’ottica il lavoro svolto per terminare i lavori per il completamento del COLLETTORE SUB 1 , ha riacceso le speranze dei cittadini, che con dignità non si sono mai arresi ma hanno continuato la loro battaglia in modo forte ma sempre civile. Lo testimoniano le 1250 sottoscrizioni raccolte dall’associazione “Amici di Cappella” e le varie denunce in procura.
In questi giorni essendo sempre in contatto con la Struttura mi giungono notizie confortanti sul possibile riavvio dei lavori di completamento del Collettore nel tratto di Contrada Cappella entro fine Aprile.
Auspico che questo intervento venga realizzato nel piu’ breve tempo possibile.
Intanto, sento il dovere di rivolgere un plauso alla struttura tecnica che sta lavorando incessantemente alla realizzazione e completamento di opere complesse , che ultimate saranno in grado di restituire al corso d’acqua la propria funzione naturale, sottraendola a quella consolidata di ricettacolo di liquami fognari”.

 

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