Nuovi scavi in una nuova area di Pompei – nella Regio V – apriranno a scoperte di nuove bellezze e itinerari inediti in strade, domus e botteghe che hanno caratterizzato la civiltà romana prima del 79 dopo Cristo, quando cioè la città fu coperta dall’eruzione del Vesuvio.
Alla vigilia del 270/o anniversario della scoperta delle meraviglie dell’antica Pompei, quando cioè gli scavi borbonici del 23 marzo 1748 fecero emergere i primi reperti, il direttore generale della Soprintendenza speciale del sito archeologico, Massimo Osanna, ha presentato l’intervento in corso – pertinente a una superficie di oltre mille metri quadrati, il cosiddetto “cuneo” – tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone.

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