La Givova Scafati serve la cinquina, aggiudicandosi la vittoria nella ventesima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest), quinta di ritorno. Vittima di turno la Soudreef Siena, sconfitta a domicilio 79-86. E’ il primo successo in assoluto nella storia sul pluriscudettato parquet toscano della società dell’Agro, che ha confermato il buon momento di forma e conservato l’imbattibilità nel turno di ritorno. Una gran prova d’orgoglio ha legittimato il successo dei campani che, pur sotto di 16 punti nella prima parte dell’incontro (approcciato in maniera piuttosto blanda), sono poi riusciti a ribaltarne le sorti, variando il proprio atteggiamento in campo, gestendo i ritmi e puntando tutto sulla lunghezza della panchina e sulla fisicità dei suoi atleti, soprattutto sotto le plance. I due punti conquistati consentono al sodalizio salernitano di conservare la seconda piazza del proprio raggruppamento, ora occupata in completa solitudine, a quattro lunghezze dalla capolista Novipiù Casale Monferrato e a due di vantaggio sull’Eurotrend Biella, che scenderà in campo domani sera contro la Leonis Group Roma. E’ subito partita vera tra Soundreef Siena e Givova Scafati, che approcciano la sfida con grande carica agonistica. L’impatto al fulmicotone di Santiangeli (2-5 al 2’) trova immediata risposta in Ebanks e Kyzlink, promotori dell’allungo locale (13-7 al 4’), che raggiunge subito la doppia cifra (17-7 al 5’). La difesa traballante e gli errori in fase conclusiva penalizzano il gioco ed il rendimento degli ospiti, che si lasciano dominare dall’avversario (23-9 al 9’), capace di chiudere avanti 27-13 il primo periodo. Con impeto e rabbia, i gialloblù provano a cambiare le sorti dell’incontro (33-24 al 13’), ma coach Mecacci impartisce ai suoi uomini le giuste direttive per consentire loro di tenere entrambe le mani sul match (40-24 al 15’). Col trascorrere dei minuti, la differenza di organico e la maggiore lunghezza della panchina ospite comincia a lasciare il segno: la maggiore freschezza in difesa e lucidità in attacco premiano Scafati, che riesce lentamente ad assottigliare il divario (40-30 al 17’) e a raggiungere gli spogliatoi sotto 42- 35, con uno Spizzichini in gran forma. Ammannato è tra i protagonisti del recupero gialloblù, che prosegue anche a canestri d’attacco invertiti (46-45 al 24’). Siena non riesce più ad attaccare in transizione, per merito della difesa degli ospiti (bene Spizzichini), che recuperano il passivo (48-48 al 25’) e, con Spizzichini in gran spolvero, rimettono il naso avanti (48-50 al 26’). Gli uomini in casacca gialloblù, Sherrod in particolare, dominano nel pitturato e prendono in mano le redini del match (54-59 al 29’), mentre la terza sirena rinvia il verdetto finale all’ultimo quarto (59-61). La Mens Sana non molla la presa e stringendo i denti si riprende la testa della sfida (64-61 al 32’), che si infiamma, acquisendo spessore e spettacolarità, grazie anche ai centri dalla lunga distanza di Ammannato, Ranuzzi, Lawrence e Kyzlink (72-72 al 36’). L’equilibrio si rompe quando la squadra campana, con un pizzico di lucidità in più, riesce a trovare quel vantaggio (72-79 al 38’), che la mette al sicuro da un probabile ritorno dei biancoverdi, alla fine sconfitti 79-86. Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che, dopo quattro vittorie consecutive, sono riusciti a piazzare anche la quinta. Pur andando sotto nel punteggio, hanno avuto la forza e la tenacia di rientrare in partita e di dare tutto in campo, contro una squadra che in casa gioca una pallacanestro fatta di fluidità, corsa e transizione. Il primo quarto è stato disastroso, perché non riuscivamo a contenere e a rallentare l’attacco di Siena, anche perché affrettavamo i nostri tiri in attacco e ci esponevamo costantemente al loro contropiede. Quando lo abbiamo capito, tra il primo ed il secondo tempo, abbiamo rallentato il gioco e costretto l’avversario a giocare a difesa schierata, dove la nostra fisicità ha avuto la meglio e i nostri rimbalzisti hanno dominato. Abbiamo colto una vittoria importante su un campo dove Scafati non aveva mai vinto e ne siamo molto orgogliosi».

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